Ipnosi

Un processo comunicativo che permette di entrare in relazione con l’intelligenza innata dei nostri cervelli , con o senza rilassamento, sviluppando una concentrazione focalizzata muovendosi da orientamento al problema ad un orientamento alla soluzione.

Un modo ipnotico di comunicare

Nel 1993 American Psychological Association (APA) intende una procedura “durante la quale un professionista della salute o un ricercatore suggerisce a un cliente, paziente o un soggetto di esperire cambiamenti nelle sensazioni, percezioni, pensieri o nel comportamento”

Nel 2003 la definizione si allarga: “L’ipnosi prevede, solitamente, un’introduzione alla procedura durante la quale al soggetto viene detto che gli verranno presentate suggestioni di esperienze immaginative. L’induzione ipnotica è una suggestione iniziale estesa che ha come scopo quello di utilizzare l’immaginazione del soggetto, e può contenere ulteriori elaborazioni dell’introduzione.”

Nel 2013 la definizione si è ancora di più allargata: L’ipnosi è stata, quindi, definita come “uno stato di coscienza che include una focalizzazione dell’attenzione e una ridotta consapevolezza periferica, caratterizzata da una maggiore capacità di risposta alla suggestione.”.

Se volessimo estendere ancora la sua definizione, possiamo considerarla come un processo comunicativo che permette di entrare in relazione con l’intelligenza innata dei nostri cervelli , con o senza rilassamento, sviluppando una concentrazione focalizzata muovendosi da orientamento al problema ad un orientamento alla soluzione.

In realtà, il soggetto, pur manifestando in genere una maggiore rilassatezza, durante la trance ipnotica risulta molto più vigile che nello stato di veglia: la sua attenzione è tuttavia concentrata sul rapporto, che si stabilisce in modo particolare attraverso la comunicazione non verbale, con chi conduce la comunicazione e sui propri processi interni (Erickson, 1983).

Un modo ipnotico di comunicare

L’ipnosi è un trattamento conosciuto da tempi antichissimi: i templi del sonno nell’antica Roma o i santuari ,come quello di Epidauro, dedicati ad Esculapio nell’antica Grecia invitavano le persone a dormire o meglio a guarire sotto l’influsso della suggestione, infondendo benessere, fiducia e speranza.

Ipnosi viene dal greco “hypnos” (sonno)e già a Parigi nei primi decenni del 1800 erano presenti scuole di sonno lucido, dove il concetto di suggestione venne ripreso da psichiatrie neurologi dell’epoca.

Negli anni 60 del secolo scorso si svilupparono nuove tecniche di ipnotiche e di autoipnosi per proseguire poi negli USA con l’ipnosi sperimentale.

Con Erickson negli anni ’80 l’ipnosi diventa moderna ed associata ad uno stato naturale dell’individuo , una “trance comune quotidiana”, un processo mentale naturale per creare una nuova sintesi.

Da cui ecco che si parla non tanto di suggestioni , ma di attenzioni al processo comunicativo, all’utilizzo di associazioni e applicazioni di tecniche di comunicazione che facilitano non solo il rilassamento,ma un modo naturale e spontaneo di reagire involontariamente agli stimoli che nascono dall’interazione fra le parti.

Gli strumenti e/o i corsi presentati all’interno di questo sito non rappresentano applicazioni psicoterapeutiche dell’ipnosi, ma modalità e tecniche di “ipnosi conversazionale” che sviluppano durante una comunicazione interattiva e interpersonali, alcuni aspetti della fenomenologia ipnotica.

La neurologia passata e moderna afferma che “l’ipnosi è una condizione psico-fisica” che implica un particolare stato di coscienza durante il quale si crea un legame speciale che permette di influenzare le condizioni psicofisiche, somatiche e viscerali e neurologiche e comportamentali del soggetto “(F. Granone)

Di conseguenza come afferma Daniel P. Kohen, il processo ipnotico o conversazionale o comunicativo interattivo permette di “massimizzare le proprie risorse” sino a”ridurre lo stress”

Presentiamo di seguito alcune metodiche che possono essere anche essere utilizzati in processi ,con o senza rilassamento, per aiutare gli individui a sviluppare una concentrazione focalizzata su uno scopo o immagine, che può anche riprendere processi meditativi e/o conversazioni spontanee o indotte che hanno come obiettivo quello di cambiare un comportamento con aspetti neurofisiologici associati.

In questa evoluzione, le più recenti scoperte scientifiche ci dicono che abbiamo 3 cervelli (non uno solo)! Disponiamo infatti di una rete neurale complessa, adattiva e perfettamente funzionante, quindi un vero e proprio “cervello” nel cuore, nella pancia, oltre che nella testa. Per favorire questa comunicazione è stato sviluppato da due ricercatori austrialiani il metodo mBraining.

mBraining è un metodo di comunicazione integrata e anche di ipnosi conversazionali, che si basa proprio su queste scoperte e facilita l’utilizzo ottimale ed integrato dei nostri molteplici cervelli

Questo metodo è stato ideato e sviluppato da Marvin Oka e Grant Soosalu, due importanti trainer e ricercatori australiani, attraverso il sapiente utilizzo di efficaci metodologie come la PNL, la linguistica cognitiva, il modellamento comportamentale e l’ipnosi.

Il sistema mBraining insegna come entrare in relazione e comunicare con l’intelligenza innata dei nostri cervelli e tutta una serie di tecniche pratiche e facili da apprendere per aumentare la qualità della tua vita, che prendono il nome di multiple Brain Integration Techniques (mBIT).

Alcune di queste tecniche non sono solo un processo di coaching e di counseling guidato, ma una buona pratica di induzioni ipnotiche guidate che evocano e sviluppano particolari competenze come il coraggio, la creatività e la compassione facendo uso di tutti i canali sensoriali.

Le persone che vivono tali interazioni saranno portati con facilità a sperimentare dei cambiamenti significativi nei loro comportamenti collettivi muovendosi da un orientamento al problema ad un orientamento alla soluzione. Abbiamo un cambiamento dello “stato di coscienza” alternativo della veglia, simile ad altri stati (ad esempio, la meditazione, mindfulness, yoga), ma del tutto proprio dell’ipnosi.

Alcune di queste tecniche non sono solo un processo di coaching e di counseling guidato, ma una buona pratica di ipnosi, induzioni ipnotiche guidate che evocano e sviluppano particolari competenze come il coraggio, la creatività e la compassione facendo uso di tutti i canali sensoriali.

Le persone che vivono tali interazioni saranno portati con facilità a sperimentare dei cambiamenti significativi nei loro comportamenti collettivi muovendosi da un orientamento al problema ad un orientamento alla soluzione.

Per saperne di più sulla metodologia mBraining e l’ipnosi click qui

Prossimi Appuntamenti: 

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